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venerdì 21 novembre 2008

dal frammento XII di C. Rebora

Quando si nutre il cuore
un nulla è riso pieno,
quando s'accende il cuore
un nulla è ciel sereno:
quando s'eleva il cuore
all'amoroso dono,
non più s'inventan gli uomini, ma sono.


[quando gli uomini si accorgono di essere amati non si inventano più, non fingono di essere qualcosa d'altro, non hanno vergogna di sé, ma sono davvero, fino in fondo, se stessi]

Pubblicato da Giulia alle 14:31 | 1 commenti  
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giovedì 30 ottobre 2008

Dante Alighieri, Paradiso X, vv.52 - 63

E Bëatrice cominciò: "Ringrazia,
ringrazia il Sol de li angeli, ch’a questo
54 sensibil t’ha levato per sua grazia".
Cor di mortal non fu mai sì digesto
a divozione e a rendersi a Dio
57 con tutto ’l suo gradir cotanto presto,
come a quelle parole mi fec’io;
e sì tutto ’l mio amore in lui si mise,
60 che Bëatrice eclissò ne l’oblio.
Non le dispiacque; ma sì se ne rise,
che lo splendor de li occhi suoi ridenti
63 mia mente unita in più cose divise.
Pubblicato da Giulia alle 09:23 | 0 commenti  
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martedì 30 settembre 2008

C. Rebora, Frammenti Lirici

Frammento VI

Sciorinati giorni dispersi,
cenci all'aria insaziabile:
prementi ore senza uscita,
fanghiglia d'acqua sorgiva:
torpor d'attimi lascivi
fra lo spirito e il senso;
forsennato voler che a libertà
si lancia e ricade,
inseguita locusta tra sterpi;
e superbo disprezzo
e fatica e rimorso e vano intendere:
e rigirìo sul luogo come carte,
per invilire poi, fuggendo il lezzo,
la verità lontano in pigro scorno;
e ritorno, uguale ritorno
dell'indifferente vita,
mentr'echeggia la via
consueti fragori e nelle corti
s'amplian faccende in conosciute voci,
e bello intorno il mondo, par dileggio
all'inarrivabile gloria
al piacer che non so,
e immemore di me epico armeggio
verso conquiste ch'io non griderò.
- Oh-per l'umano divenir possente
certezza ineluttabile del vero,
ordisci, ordisci de' tuoi fili il panno
che saldamente nel tessuto è storia
e nel disegno eternamente è Dio:
ma così, cieco e ignavo,
tra morte e morte vil ritmo fuggente, anch'io
t'avrò fatto; anch'io.
 
Pubblicato da Giulia alle 09:33 | 0 commenti  
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